La degustazione: Smith & Cross Traditional Pot Still Jamaica Rum

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Jamaica è sicuramente la terra da cui provengono i rum più potenti e decisi del panorama mondiale, una cultura del rum che affonda le radici nella prima metà del 1600 quando, ad opera degli inglesi, questa terra, definita da Colombo “la terra più bella su cui occhio umano possa poggiarsi”, divenne una vera e propria fucina di rum (oltre 140 distillerie sull’isola alla fine del 1600) atta a soddisfare il fabbisogno di questo distillato nelle colonie inglesi ed in madre patria. Vengono da qui i rum bianchi overproof più famosi del mondo, rum del calibro di Wray&Nephew White Overproof, Hampden Rum Fire e Worthy Park Rum Bar Rum.

Il rum di cui parleremo oggi è un 100% Pot Still della distilleria Hampden, che viene inviato in Inghilterra, cosa che ai tempi del colonialismo era piuttosto usuale, dove riposa per poco tempo in botte prima di essere imbottigliato sotto il marchio Smith & Cross.

La miscela consiste in rum Wedderburn e Plummer, entrambi da pot still, i primi invecchiati per meno di un anno e i secondi invecchiati tra i 18 mesi ed i tre anni in barili di quercia bianca americana. Un breve invecchiamento in un clima freddo consente a questo rum di mantenere le note fruttate e minerali, arrotondando lievemente il bouquet e l’aggressività del pot still grazie al legno.

Ricordiamo che Wedderburn e Plummer sono due indicazioni del quantitativo di esteri e del corpo del rum. Per Wedderburns si intendono i rum di grande struttura con oltre 200 mg/l di contenuto volatile diverso da etilene e metilene (di base congeneri), mentre i Plummers, di medio corpo, hanno un contenuto volatile tra i 150 ed i 200 mg/l.

Il risultato è un rum di corpo pieno, potente ma morbido che aggredisce l’olfatto in modo molto più delicato di quanto i suoi 57% abv lascino immaginare.

Proprio al naso esplode con un bouquet ampio, dall’erbaceo alle spezie passando per note minerali e terrose accompagnate da vaniglia e cocco. E’ un bouquet inconfondibile che ci riporta alla terra natale, la Jamaica. In bocca il suo alto grado esplode e brucia al primo sorso, come è normale che sia, ma in breve tempo lascia spazio ad una incredibile morbidezza, una bella acidità ed un finale lungo e speziato.

Piacevole ed interessante da gustare liscio oppure on the rocks, si rivela anche un ottimo rum per la realizzazione di alcune delle più famose ricette della cultura Polynesian Pop, o Tiki, tra cui lo Zombie.


SMITH & CROSS – IL MARCHIO

Il marchio Smith & Cross rappresenta uno dei più vecchi produttori di zucchero e alcol. La storia comincia nel 1788 con una raffineria di zucchero ubicata al 203 di Thames Street all’interno dei London Docks. Col tempo l’azienda divenne uno fra i più importanti commercianti di rum della Jamaica con vasti magazzini lungo le rive del Tamigi. Smith & Cross è oggi il successore di Smith & Tyers e di White Cross che hanno lavorato fianco a fianco per generazioni nel luogo che è oggi sede di Hayman Distillers.

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