A.O.C. MARTINIQUE RHUM AGRICOLE – Disciplinare e distillerie

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Martinica significa, per gli appassionati, Rhum Agricole A.O.C., per cui prima di leggere della visita alle distillerie è meglio fare un tuffo nel disciplinare dell’Appellation d’Origine Controllee Rhum Agricole Martinique per capire meglio di cosa stiamo parlando.

Nell’articolo che segue troverete un pò di storia della Martinica, alcune nozioni riguardanti il disciplinare ed infine una guida alle distillerie ancora in attività sull’isola con relativi approfondimenti.

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STORIA

La Martinica fu scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502, durante il suo quarto viaggio, ma restò un isola prevalentemente indipendente fino al 1635, anno in cui i francesi istituirono sull’isola la propria colonia. E’ da sempre territorio francese, anche se varie volte, ma per brevi periodi, conquistata dagli inglesi ed ancora oggi è territorio regionale della Francia, un dipartimento d’oltre mare, e quindi fa parte dell’Europa.

La canna da zucchero sull’isola venne portata proprio dai francesi intorno alla metà del 1600 e come in tutte le isole, all’inizio del 1700 si documentano le prime produzioni di rum da melassa.

All’inizio del 1800 però, l’economia prevalentemente legata allo zucchero dell’isola andò in crisi a causa del Blocco Continentale ed alla scoperta della barbabietola da zucchero.

Bardintzeff.ANTPelee04.03Nel 1747 un chimico tedesco direttore dell’Accademia delle Scienze di Berlino, Andreas Sigismund Marggraf, scoprì che si potevano estrarre cristalli di zucchero anche dalla barbabietola. Tuttavia il procedimento utilizzato da Marggraf era un mero procedimento da laboratorio e non poteva funzionare per una diffusione di massa. Fu il suo successore all’Accademia, Franz Karl Achard, a scoprire un metodo valido anche per una produzione industriale ed impiantò nel 1801 uno stabilimento a Kunern in Bassa Slesia ove produceva zucchero partendo dalla bietola. Tuttavia la disponibilità di bietola era molto limitata anche per questioni economiche. Appena gli effetti del Blocco Continentale si fecero sentire, lo zucchero sparì dal mercato francese, il che rese molto critici i salotti parigini, i quali trovarono un motivo in più per criticare la politica dell’Imperatore, colpevole ora di aver loro sottratto persino lo zucchero. Napoleone era molto sensibile alle critiche dei salotti parigini e quando seppe dello stabilimento di Achard non gli parve vero di aver risolto il problema. Fece finanziare la costruzione di nuovi stabilimenti ed incentivò la coltivazione della bietola, facendo così crollare il mercato dello zucchero di canna.

Sulle colonie francesi ed in Martinica in particolare, questo crollo verticale dell’economia dello zucchero portò gli allora proprietari delle piantagioni e relative distillerie a cercare fortuna nel rum (o rhum in francese), che a questo punto doveva elevarsi da “bevanda per gli schiavi” a “bevanda per i salotti europei”. Fu in questo contesto che si decise di non estrarre più lo zucchero dalla spremitura della canna da zucchero, ma di far fermentare l’intero succo vergine (in francese vesou) prima della distillazione. Nasce così il Rhum Agricole che si distingueva dal rum da melassa, definito Rhum Traditionelle (o industrielle).


A.O.C. Martinique Rhum Agricole

AOC_MartiniqueIl 5 Novembre del 1996 la Francia assegna al rhum agricole di Martinica il disciplinare A.O.C. fino a quel momento riservato solo alle produzioni interne (vino, cognac, ecc.) ed il Rhum Agricole di Martinica diventa il primo rhum al mondo ad avere un disciplinare.

Senza scendere troppo nel dettaglio, di base il disciplinare stabilisce la tipologia di canne da zucchero autorizzate (12 in tutto), i territori della Martinica in cui è possibile coltivare canna da zucchero per il rhum agricole A.O.C. e la densità di impianto delle piantagioni.

Dopo la raccolta definisce anche le regole che definiscono un buon vesou (prevalentemente grado brix ed acidità) ed il processo di fermentazione (solo con lieviti coltivati e non con lieviti spontanei). Infine definisce la tipologia di alambicco (colonna singola, anche detta colonna Creole, con possibilità di chauffe-vin, senza rettifica nè seconda distillazione), il grado alcolico in uscita da esso, l’invecchiamento e le denominazioni.

A ciascun invecchiamento viene inoltre attribuito un parametro qualitativo dato da una analisi sulle sostanze volatili presenti, che il rhum in questione deve rispettare per guadagnare il marchio A.O.C.


DISTILLERIE IN ATTIVITA’

aoc-martinique-rhum-agricole_IM11462Al momento in Martinica, delle dodici distillerie dichiarate, ci sono sette distillerie “fumanti” (ovvero ancora in attività), tre distillerie chiuse che operano ancora nell’invecchiamento/blending, uno zuccherificio ed un museo del Rhum in cui però non vi è più nè la produzione, nè l’invecchiamento. Due di queste distillerie fumanti sono indipendenti, e parliamo di Neisson e La Favourite. Il resto fa invece parte di gruppi.

Vediamo nel dettaglio:

DISTILLERIE FUMANTI INDIPENDENTI:

  • NEISSON
  • LA FAVOURITE

ALTRE DISTILLERIE FUMANTI:

  • LA MAUNY
    Gruppo BBS.
  • DISTILLERIE SIMON
    Gruppo Hayot.
  • J.M.
    Gruppo Hayot.
  • SAINT JAMES
    Gruppo La Martiniquaise.
  • DEPAZ
    Gruppo La Martiniquaise.

DISTILLERIE CHIUSE CHE CONSERVANO ALL’INTERNO INVECCHIAMENTO E BLENDING:

  • CLEMENT
    Gruppo Hayot. Distillazione presso Distillerie Simon.
  • DILLON
    Gruppo La Martiniquaise. Distillazione presso Distillerie Saint James.
  • HSE
    Gruppo Hayot. Distillazione presso Distillerie Simon.

MUSEI:

  • TROIS RIVIERES:
    Gruppo BBS. Distillazione, invecchiamento e blending presso La Mauny.

ALTRI MARCHI:

  • J.BALLY
    Gruppo La Martiniquaise. Distillazione, invecchiamento e blending presso Saint James.
  • DUQUESNE
    Gruppo BBS. Distillazione, invecchiamento e blending presso La Mauny.

ZUCCHERIFICI:

  •  LE GALION
    Si distilla rhum traditionelle per consumo locale dalle melasse. Gruppo La Martiniquaise. 

    ST. PIERRE, MARTINIQUE -  MAY 10:  The city of St. Pierre lies in ruins after the eruption of the Mount Pelee volcano (in the background) in which 30,000 people were killed and only 2 survived 2 days after the eruption on May 10, 1902 at St. Pierre, Martinique. (Photo by Archive Farms/Getty Images)

    ST. PIERRE, MARTINIQUE – MAY 10: The city of St. Pierre lies in ruins after the eruption of the Mount Pelee volcano (in the background) in which 30,000 people were killed and only 2 survived 2 days after the eruption on May 10, 1902 at St. Pierre, Martinique. (Photo by Archive Farms/Getty Images)

     

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